IN LIBRERIA: PIANO ATTESTATO E SOVRAINDEBITAMENTO

IL PIANO DI RISANAMENTO ATTESTATO E IL NUOVO SOVRAINDEBITAMENTO

INDICE SOMMARIO

PARTE PRIMA: I piani attestati di risanamento

CAPITOLO PRIMO FUNZIONE E NATURA GIURIDICA DEI PIANI ATTESTATI DI RISANAMENTO di Paolo Bosticco 1. La collocazione “fuorviante” della norma sul piano attestato 2. La ratio: l’incentivazione dell’utilizzo di strumenti di prevenzione della crisi. 3. Le alternative dei “concordati stragiudiziali” 4. Il piano attestato come soluzione non concorsuale

CAPITOLO SECONDO GLI ELEMENTI DISTINTIVI FONDAMENTALI DEL PIANO ATTESTATO di Paolo Bosticco 1.La scelta “privata” di utilizzare il piano attestato 2.(segue)Legittimazione e competenza alla scelta di utilizzare un piano attestato 3.Natura “interna” del piano e distinzione rispetto alle procedure concorsuali minori 4. Assenza di una fase di verifica giudiziale e conseguenze 5. Le conseguenze della natura non concorsuale del piano attestato per i creditori

CAPITOLO TERZO LA CRISI D’IMPRESA OGGETTO DI RISANAMENTO di Ignazio Arcuri 1 Premessa e definizioni 2 Quale crisi può essere riequilibrata con un piano ex art. 67 l. fall 3 Quando la crisi puo’ essere risolta con il piano 4 Il piano e i gruppi di impresa

CAPITOLO QUARTO IL CONTENUTO “TIPICO” DELL’ATTESTAZIONE, IL CONCETTO DI RISANAMENTO ED IL RIEQUILIBRIO FINANZIARIO di Ignazio Arcuri 1 IL CONTENUTO TIPICO DELL’ATTESTAZIONE 1.1 Necessita di inserire il glossario dei termini 1.2 La premessa, il conferimento dell’incarico, la dichiarazione di non incompatibilità e gli advisor del risanamento 1.3 La struttura del gruppo e l’identificazione del perimetro del risanamento 1.4 L’analisi delle cause della crisi 1.5 La documentazione utilizzata per le analisi e fondamento del giudizio sul piano 1.6 La veridicità dei dati aziendali 1.6.1 La governance 1.6.2 I rapporti con il collegio sindacale e i revisori legali 1.6.3 I documenti allegati all’Attestazione che ne fanno parte integrante 1.6.4 Il riferimento temporale della situazione patrimoniale ed economica di partenza del Piano 1.6.5 L’analisi del capitale circolante 1.6.6 Conclusioni ed attestazione di veridicità dei dati aziendali 1.7 L’analisi critica del piano industriale 1.8 Il Piano Finanziario 1.9 La Manovra di risanamento 1.10 I Termini della Convenzione di Risanamento 1.11 L’esposizione dei conti economici e degli stati patrimoniali preventivi 1.12 Le analisi di sensitività 2 Il risanamento ed il riequilibrio finanziario 2.1 premessa 2.2 Il risanamento delle imprese poco indebitate 2.3 Il risanamento delle imprese indebitate 2.4 gli indicatori sintetici del risanamento 3. Le conclusioni della relazione

CAPITOLO QUINTO LA SCELTA DELL’ESPERTO, I PROFILI DI INCOMPATIBILITÀ E I COMPITI di Paolo Bosticco 1. La legittimazione “privata” alla nomina dell’attestatore 2. Profili di incompatibilità. 3. La disciplina vigente con riguardo ai compiti dell’attestatore

CAPITOLO SESTO L’EFFETTO ESONERATIVO DEL PIANO ATTESTATO di Paolo Bosticco 1. L’esenzione prevista dalla norma ed i suoi limiti oggettivi. 2. L’ambito della tutela: il concetto di “atto esecutivo del piano”. 3. Esenzione da revocatoria e conoscenza del piano in capo al terzo. 4. I dubbi sull’applicabilità dell’esenzione al di fuori dell’art. 67 l.fall.

CAPITOLO SETTIMO di Paolo Bosticco LIMITI ALLA SINDACABILITÀ DEL PIANO AI FINI DI ESCLUDERE L’ESENZIONE DA REVOCATORIA 1. La finalità della norma e l’irrilevanza dell’atteggiamento psicologico del terzo 2.(segue) La teoria che condiziona l’esenzione da revocatoria alla verifica di idoneità 3.Rilevanza o meno del profilo soggettivo.

CAPITOLO OTTAVO di Paolo Bosticco RESPONSABILITÀ DELL’ATTESTATORE ED AZIONI CONSEGUENTI 1.Contrasti ed arresti sulla responsabilità dell’attestatore. 2.L’esenzione dal reato penale introdotta dall’art. 217-bis l.fall. ed i suoi limiti. 3.Falsità dell’attestazione e responsabilità.

PARTE SECONDA LA NUOVA COMPOSIZIONE DLELA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

CAPITOLO NONO LE RAGIONI DELL’INTRODUZIONE DELLA DISCIPLINA di Paolo Bosticco 1. Le procedure concorsuali come beneficio riservato a favore del solo debitore fallibile 2. Le possibili disarmonie connesse con l’esclusione dei privati dall’accesso a procedure esdebitative 3. La composizione del sovraindebitamento come risposta alla crisi economica generale. 4. Il presupposto oggettivo: situazioni qualificabili come crisi da sovraindebitamento

CAPITOLO DECIMO I SOGGETTI CHE POSSONO BENEFICIARE DELL’ISTITUTO E LA NATURA DELL’ISTITUTO  – di Paolo Bosticco 1. L’accesso alla composizione della crisi di indebitamento: soggetti legittimati 2. Gli imprenditori facoltizzati ad utilizzare lo strumento 3. L’estensione della disciplina al consumatore e l’individuazione indiretta dei soggetti non imprenditori legittimati a chiedere la composizione della crisi da sovraindebitamento. 4. Natura del procedimento di composizione della crisi alla luce dell’ampiezza della legittimazione soggettiva all’utilizzo dell’istituto.

CAPITOLO UNDICESIMO LA STRUTTURA DEL PROCEDIMENTO di Paolo Bosticco 1.Dubbi sulle modalità di redazione della proposta: il ruolo dell’organismo di composizione 2. Documentazione a corredo della proposta, deposito ed attività connesse. 3. Il decreto previsto all’art. 10 e la fissazione dell’udienza 4.Effetti del decreto di fissazione dell’udienza

CAPITOLO DODICESIMO LA PROPOSTA AI CREDITORI, IL CONTROLLO GIUDIZIARIO, LE CAUSE CHE IMPEDISCONO L’ACCESSO AL BENEFICIO E L’OMOLOGA DELL’ACCORDO di Paolo Bosticco 1.La comunicazione della proposta ai creditori ed il meccanismo di approvazione. 2. La verifica del Giudice all’interno del procedimento 3.L’arresto del procedimento per cause di inammissibilità ed altre situazioni. 4. L’omologazione dell’accordo

CAPITOLO TREDICESIMO MODALITA TECNICHE DI SOLUZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO di Paolo Bosticco 1. Il contenuto del piano previsto dall’art. 7 l. fall. 2. Dubbi sulla possibilità di un piano basato su una liquidazione parziale del patrimonio del debitore a favore dei creditori 3. Il piano di composizione, la graduazione dei crediti ed i termini di soddisfo 4. La proposta di accordo con continuazione dell’attività ed il termine annuale per il pagamento dei crediti privilegiati

CAPITOLO QUATTORDICESIMO GLI ELEMENTI DI DIVERSIFICAZIONE DELLA NORMATIVA PER IL CONSUMATORE di Paolo Bosticco 1. Presentazione della proposta del consumatore e relazione accompagnatoria 2. Il contenuto del piano del consumatore 3. Differenze nella fase procedimentale

CAPITOLO QUINDICESIMO L’ESECUZIONE DELL’ACCORDO E LE IPOTESI DI RISOLUZIONE ED ANNULLAMENTO di Paolo Bosticco 1. Esecuzione dell’accordo omologato 2. La caducazione e la revoca dell’omologazione 3. L’annullamento del piano di composizione della crisi: casi e termini 3.1. le ipotesi di risoluzione del piano di composizione della crisi 4. Le conseguenze e le sanzioni connesse con il venir meno dell’accordo 5. La revoca dell’accordo e la cessazione degli effetti dell’omologa del piano del consumatore

CAPITOLO SEDICESIMO L’ALTERNATIVA LIQUIDATORIA di Paolo Bosticco 1. La previsione “autonoma” della procedura liquidatoria rispetto all’opzione liquidatoria di attuazione del piano per la soluzione della crisi da sovra indebitamento 2. Il procedimento di liquidazione 3. La nomina e l’attività del liquidatore 4. Le modalità di partecipazione e soddisfo dei creditori 5. Fase liquidatoria e soddisfo dei creditori 6. Fase di chiusura del procedimento liquidatorio ed esdebitazione del debitore

CAPITOLO DICIASSETTESIMO LE DISPOSIZIONI COMUNI E LE SANZIONI di Paolo Bosticco 1. La costituzione ed i compiti degli organismi di composizione delle crisi da sovra indebitamento 2. Sanzioni per il debitore 2.1. Sanzioni per l’organismo di composizione